04 aprile 2012

Art. 18 Il Diritto tradito..........2^ parte

La storia si ripete.

Ho provato pena nel sentire un operaio in una trasmissione televisiva che, visibilmente provato, senza rabbia, senza ira affermava: il lavoro è nella costituzione, il lavoro è un diritto e come tale non deve essere messo in discussione un uomo senza lavoro non è niente !!!!!!!!

Sono d'accordo con lui tranne che in una cosa: un uomo è grande solo per il fatto di esistere, non è il lavoro che ne determina il valore.

Parole comunque grandi che ci fanno capire che quando un uomo ricopre il ruolo di debole deve essere protetto, salvato, da tutti i suoi fratelli che sono più "fortunati".

Dove nasce, o meglio dove trova giustificazione questo modo di agire questo ragionamento che rende libera, quasi doverosa la prepotenza sul più debole ?

Ha radici non lontane da noi, e si perpetua tutti i giorni per molte volte al giorno, è lo schiacciare il più debole che possa esistere sulla terra con la tacita approvazione di tutti.

Questo schiacciare, opprimere ed eliminare il più debole ha sfondato la porta a tutti coloro che da forti, furbi e arroganti riescono a dire che così è giusto perchè il più debole è in fondo una palla al piede, un qualcosa che limita la libertà e la felicità dei bravi degli altri.

Quel grido che poteva apparire come la più giusta delle rivendicazioni si sta trasformando nella più colossale delle menzogne, la truffa più abile fatta nei confronti dell'uomo capace solo di dividere, separare in maniera definitiva l'uomo dall'altro uomo senza possibilità di ritorno,

Quel grido: " la vagina è mia e me la gestisco io" si sta trasformando in "l'azienda è mia e la gestisco io", "lo stato è il mio e lo gestisco io", "la sanità è mia e la gestisco io" , "i figli sono miei e li gestisco io" e via di questo passo.

IO, MIA, MIO è diventato l'imperativo dove l'altro non può trovare spazio anzi, l'altro diventa l'impedimento alla realizzazione del MIO progetto, della mia vita.

Venuto meno il diritto alla vita dal suo concepimento alla sua fine quale altro diritto può vantare maggiore importanza ?

Quale altro diritto non può essere sacrificato sull'altare della libertà?

Salvare quei bambini ad ogni costo, trovare soluzioni che si potevano e si possono trovare non avrebbe aperto la strada alla voglia di lottare, di combattere per il debole dei beboli ?

Se avessimo difeso veramente questo primo diritto la difesa di tutti gli altri non sarebbe nemmeno stata necessaria perchè nessuno li avrebbe messi in discussione.

Chi può avere l'autorevolezza di difendere ora questi operai............in fondo non sono più quella massa di un tempo, non sono più quella forza..............sono pochini e anche deboli , pochi voti in fondo e ..............il bene MIO richiede il loro sacrificio.......

Il giovedì Santo si ricorda la lavanda dei piedi: Cristo che lava i piedi ai suoi discepoli e dice "Quello che ho fatto Io fatelo anche voi .........

Ultima possibilità di salvare questo nostro mondo ammalato ?

 

 

 

 

23:19 Scritto da: 1924sten | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

04 dicembre 2011

Benedetto !!!!!

Benedetto il Signore Dio d'Israele. Egli visita e libera il suo popolo !!!!!!

Strano Dio il mio Dio, quale prodigio usa per liberare il suo popolo, per liberarmi da me stesso per darmi una vera e nuova speranza ?

Un bambino, un bambino che appena nato viene riconosciuto come il salvatore del mondo, un bambino, un uomo appena nato che nulla può fare se non dipendere totalmente dagli altri.

Strano Dio il mio Dio, mette questo bambino, suo Figlio, la salvezza nelle nostre mani e aspetta.

22:04 Scritto da: 1924sten | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

25 novembre 2011

La soluzione !!!!

La soluzione a tutti i nostri guai ha una sola risposta: L'UOMO !!!!!

Mettere al centro di tutti i nostri progetti, delle nostre preoccupazioni, delle nostre speranze l'uomo.

Solo così metteremo da parte gli spred, i tassi, le finanziarie, i capitali.

L'uomo, solo l'uomo potrà salvarci da noi stessi, noi che abbiamo smesso di credere e pensare a ciò che siamo: la più grande opera dell'universo, ciò che è il fine di ogni cosa, il fine  e non il mezzo di qualcuno per arrivare chissà dove.

Non lasciamo che diventi vera la menzogna che le nostre false necessità vengono prima di noi. 

00:08 Scritto da: 1924sten in Pensieri | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook